In Italia il 52% degli edifici residenziali è composto da abitazioni singole, il 70% circa della popolazione vive in condomini, e degli oltre 31 milioni di abitazioni, il 77% risulta occupato stabilmente. Purtroppo la gran parte delle abitazioni è stata costruita ormai più di 60 anni fa ed appartiene alle classi energetiche più basse (E-F-G). Il concetto di riqualificazione energetica dell’esistente è promosso a livello internazionale da politiche che individuano la necessità di un sostanziale cambiamento nel modo di costruire, di gestire e di manutenere gli edifici esistenti, la chiave di volta, in ambito edilizio, per la salvaguardia dell’ambiente e per la tutela della salute e del benessere dell’uomo. Un’intensa attività di legislazione e di redazione di norme tecniche, sul rendimento energetico del costruito, definisce parametri di efficienza sempre più restrittivi e criteri di risparmio sempre più vincolanti, imponendo interventi di adeguamento del patrimonio esistente a standard prestazionali più elevati.
La Direttiva 2018/844/UE sulla prestazione energetica degli edifici, denominata Direttiva EPD III (Energy Performance of Buildings Directive), fa parte del pacchetto di misure legislative adottato a livello europeo (Clean Energy Package) che fissa il quadro regolatorio per il raggiungimento dei nuovi obiettivi europei al 2030 in materia di energia e clima.
La società di occupa di tutte le attività che riguardano l’efficienza energetica in particolare:
- Studi preliminari sugli edifici da ristrutturare e su quelli di nuova realizzazione.
- Progettazione energetica.
- Direzione lavori con verifica in cantiere della corretta posa in opera dei materiali.
- Certificazioni energetiche.