Sistemazioni Idrauliche e di Versante

Difesa del suolo, dissesto idrogeologico, messa in sicurezza del territorio, mitigazione del rischio sono fra i possibili sintagmi utilizzati per intendere un insieme di azioni e di norme volte a contenere o a prevenire fenomeni quali alluvioni, frane, erosione del suolo e delle coste marine. L’Italia per caratteristiche fisiche, climatiche e antropiche è aggredita da eventi naturali che colpiscono l’intero territorio nazionale con sempre maggiore frequenza, distribuzione areale, insediamenti e numero di vittime.

Il rischio idrogeologico comprende due categorie principali:

  • il rischio geomorfologico o rischio da frana;
  • il rischio idraulico o rischio da alluvione.

 

La mitigazione del rischio, connesso al dissesto idrogeologico, si attua attraverso azioni, dette misure preventive, e si suddividono in “misure non strutturali” e “misure strutturali”.

Le misure non strutturali si basano sul riordino dell’uso del territorio e sono generalmente a basso costo. 

Le misure strutturali si esplicano attraverso la realizzazione di opere o azioni per controllare i processi, quali ad esempio drenaggi, muri per contrastare fenomeni franosi, opere idrauliche (ad es. briglie) per evitare inondazioni, ponti e dighe progettati correttamente alla massima portata di piena prevedibile, opere di deviazione o di contenimento, come ad esempio, le casse di espansione nel caso di inondazioni, etc.

In ambito montano, i corsi d’acqua ed i relativi versanti sono intrinsecamente legati e mutuamente influenzati. In questo contesto, l’obbiettivo primario degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico è quello di garantire la stabilità dei versanti e dei corsi d’acqua montani e può essere definito come una “disciplina concernente le opere, le regole per costruirle ed il modo di impiegarle per eliminare le cause o contrastare gli effetti dei fenomeni alluvionali, dei processi erosivi e franosi, delle colate detritiche e fangose, e delle cadute di valanghe che avvengono nei bacini torrentizi” Puglisi (2003).

La società si occupa di:

  • Relazioni e studi idrologici e idraulici;
 
  • Modellazione idraulica 1D e 2D con software dedicati;
 
  • Analisi di stabilità dei pendii con software dedicati anche in presenza di opera di sostegno e/o di fondazione;
 
  • Progettazione di opera di sostegno anche in ambito civile
 
  • Progettazione e direzione lavori per sistemazioni idrauliche e di versante per la mitigazione del rischio;